Giovedì 9 aprile, la compagnia Equilibrio Dinamico porta in scena una visione corale e visionaria del capolavoro di Stravinskij, tra elettronica e gestualità ancestrale.
La stagione teatrale del Comune di Fasano, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, si prepara a vivere uno dei suoi momenti più suggestivi e intensi. Giovedì 9 aprile, il palcoscenico del Teatro Kennedy ospiterà “La Sagra della Primavera – Il rituale del ritorno”, una produzione firmata dalla coreografa fasanese Roberta Ferrara per la compagnia Equilibrio Dinamico, in coproduzione con ArtGarage, Resextensa / Porta D’Oriente Centro Nazionale di Produzione della Danza.
L’opera si presenta come un potente manifesto coreografico che reinterpreta il celebre capolavoro di Igor Stravinskij del 1913. In questa versione, il concetto di “sacrificio” viene spogliato della sua tragicità individuale per evolversi in un atto comunitario di rinascita. Dieci danzatori daranno vita a un rito collettivo dove l’uguaglianza e la convivenza armoniosa diventano i cardini di una nuova umanità.
«Ospitare una produzione di tale spessore internazionale conferma la vocazione di Fasano come polo d’eccellenza per la danza contemporanea – sottolinea l’assessore alla Cultura Cinzia Caroli -. A questo prestigio si aggiunge l’orgoglio di ospitare uno spettacolo della regista fasanese Roberta Ferrara, un’eccellenza del nostro territorio che torna a casa con un’opera che non è solo una performance artistica, ma un’esperienza viscerale capace di parlare di rigenerazione e di risuonare profondamente con lo spirito della nostra città».
«Questo lavoro è stato portato in tournée non solo in Italia – spiega la regista fasanese Roberta Ferrara -, ma anche in Corea ed è stato riallestito per la compagnia di Seoul, Korea Ballet House; a giugno sarà invece riallestito per la Coordinación Nacional de Danza, Instituto Nacional de Bellas Arte a Città del Messico. Vederlo a Fasano significa per me un ritorno a casa, con l’emozione di riportare qui un lavoro che ha viaggiato e continua a viaggiare nel mondo, proprio dove tutto è nato».
La partitura originale di Stravinskij viene arricchita dalle Electronic Augmentations curate da Benedetto Boccuzzi, creando un ponte sonoro tra passato e futuro. L’eccellenza tecnica è garantita dalla consulenza artistica di Pompea Santoro e dal re-staging di Alice Badino, mentre il disegno luci di Francesco Ricco e gli effetti visivi di Stefano Sasso contribuiscono a rendere la scena un paesaggio onirico e visionario. I costumi sono a curati da Franco Colamorea, mentre Ballet master e assistente sala prove è Silvia Sisto.

