Per tutti coloro che amano l’archeologia giungere in questo sito significa vivere un’esperienza memorabile. Di certo parliamo di una delle mete archeologiche più rilevanti e amate dell’intera Puglia. Immergersi in questo contesto – tra l’altro affascinante anche dal punto di vista paesaggistico – significa approfondire di una città, Egnazia, centro considerevole del mondo antico, sviluppatosi nell’arco di vari secoli.
Citata da autori come Plinio, Strabone, Orazio, questa città ebbe nella sua storia importanza per la sua strategica posizione. A renderla particolarmente nota fu il suo porto e la Via Traiana. Non a caso fu un attivo centro di traffici e di commerci. Uno scalo commerciale strategico nel collegamento tra Occidente e Oriente.
Il primo stanziamento risale al XVI secolo a.C. ed ebbe continuità fino all’età del Ferro, in tempi in cui l’intera Puglia era popolata dagli Iapigi.
Intorno alla fine del VI sec. a.C., Egnazia si caratterizzò come insediamento della Messapia, in quella estensione di terre che vanno oggi da Brindisi a Lecce. A partire dal III sec. a.C., con la presenza romana nel territorio, Egnazia si trasformò e nel I sec. a.C. acquisì lo status municipale, assumendo grande importanza proprio in virtù del suo porto e della via Traiana. Dal VI sec. d.C. la parte bassa dell’abitato venne gradualmente abbandonata e lo stanziamento continuò sull’Acropoli, fino al XIII secolo.
Del periodo messapico di Egnazia ammirerai le possenti mura di difesa e le necropoli, con tombe a fossa, a semicamera e le monumentali tombe a camera. Della città romana contemplerai i resti della Via Traiana, della Basilica Civile con l’aula delle Tre Grazie, del Sacello delle divinità orientali, della piazza porticata, del criptoportico e delle terme. Tra gli edifici di culto cristiano, sorti tra il IV ed il VI sec. d.C., ti invitiamo a prestare particolare attenzione alla Basilica Episcopale con il battistero e la Basilica Meridionale, originariamente pavimentate con mosaici.
Fondamentale per completezza di conoscenza di questa storia è l’ingresso al Museo nazionale, “Giuseppe Andreassi”. Un presidio archeologico di forte appeal culturale presente all’esterno delle mura di cinta dell’ antica Gnathia
Tuffati in un percorso espositivo, suddiviso in sette sezioni, che si fa narrazione di vicende che hanno contraddistinto la ricerca archeologica ad Egnazia e lo sviluppo storico del sito dal XVI sec. a.C. fino al XIII secolo d.C., momento in cui l’area viene abbandonata.
I reperti e le immagini presentano le peculiarità del primo insediamento di capanne in Età del Bronzo, l’influenza della cultura iapigia e messapica, di cui la tomba delle Melagrane rappresenta uno straordinario esempio di tomba a camera dipinta di IV secolo a.C. Presta particolare attenzione alla documentazione sulla fase romana e quella paleocristiana con la città che diventa sede vescovile. L’ultima sezione fa sintesi delle testimonianze relative alla presenza longobarda e alle ultime tracce di frequentazione dell’area.
Rilevante, tra i tanti reperti, è il corredo funerario rinvenuto nella necropoli messapica. Di età la testa del Dio Attis.
Fermati qualche minuto in più di fronte alla affascinante scena di banchetto in terracotta, ritrovata ad Egnazia in una tomba a camera utilizzata dalla fine del IV al II sec. a. C. È il simbolo che meglio rappresenta il momento necessario dell’ unione delle persone per affrontare i mesti eventi della vita.
Orari e Biglietti su Museo Archeologico Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia
Info e Contatti
Fasano (BR) – Savelletri- via delle Carceri s.n.
Telefono: 0804829056
Direttore: Fabio Galeandro
Email: drm-pug.museoegnazia@cultura.gov.it
