Uno spettacolare scenario naturale. Un’area protetta che si estende per su 1000 ettari riconosciuta come Parco Naturale Regionale da località Torre Canne a Torre San Leonardo per i suoi preziosi habitat naturali. Quest’ultima storica torre di avvistamento – una delle tante presenti sul litorale pugliese costruita in epoca aragonese – strategica per controllare le aree costiere per il rischio di incursioni saracene e necessarie per dare l’allarme alle zone interne. Seguendo la litoranea adriatica ammirerai – potendole anche visitare – zone umide di peculiare bellezza naturalistica. Scoprirai i fiumi Grande, Piccolo, Morello, fra canneti e laghetti salmastri dove, se sarai molto discreto e silenzioso, il tuo sguardo coglierà la bellezza autentica di una ricca fauna. In questo ecosistema si rifugiano sempre diverse specie di uccelli migratori in alcuni periodi dell’anno.
A rendere ancora più seducente questo tuo passaggio sarà la visione di lunghi cordoni di dune sabbiose che rasentano il litorale, anch’esse aspetto paesaggistico salvaguardato in quanto legato al contesto marittimo.
Se avrai poi l’opportunità di farti un giro in barca, da Torre Canne a Torre San Leonardo, non esitare. E così che potrai notare un altro profilo, persino esotico, del parco delle Dune Costiere che si svelerà come un lungo tratto costiero in cui si alternano piccole insenature, spiagge e scogliere stupende.
A fare da quinta a tutto ciò una tipica macchia mediterranea rappresentata da ginepri, lentischi, ginestre, il cisto rosa. Una flora i cui colori sono cangianti in base alle stagioni e capaci di donare all’ambiente circostante un aspetto sempre diverso. Una vegetazione che se anche in modo più diradato noterai presente perfino negli interstizi della roccia in cui attecchiscono piante aromatiche, che compongono la tipica gariga.
Quante sollecitazioni fotografiche per te se farai particolare attenziona alle piante più alte che, a causa della continua potenza dei venti, assumono forme stravaganti. Quasi delle vere e proprio sculture sui tronchi degli ulivi secolari della piana più interna al parco.
In questo contesto, oltre ad un patrimonio di carattere naturalistico – molto interesse per te potranno suscitare bene storici – archeologico come masserie storiche ancora oggi legate alla produzione di olio, chiesette rurali, frantoi ipogei di epoca romana e medievale e gli insediamenti rupestri che si aprono sulle pareti laterali delle lame che scorrono fino al mare. Un lembo di terra attraversato, oltre che da uliveti monumentali, anche dall’ultimo tratto dell’antica via Traiana che giunge fino a Brindisi.
Info e contatti su Parco naturale regionale delle Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo
