Tra tutti i luoghi ricchi di arte sacra, di certo la chiesa del Purgatorio, detta anche delle Anime purganti, sarà quella che ti offrirà forti suggestioni.
Un edificio di culto tardo-barocco, a navata unica e con volte a botte, eretto1696, come dice il cartiglio presente sull’architrave del portone principale, su commissione della confraternita del “Pio Monte del Purgatorio”.
Dopo anni di attività in un proprio Oratorio, nel 1696 la ricca Confraternita volle erigere questa chiesa dedicata al culto per i morti e per il suffragio delle anime. Fu costruita su progetto dell’architetto Francesco Magarelli, appena fuori dalle cittadine, oggi di fatto si trova in pieno centro.
Entrato in questo tempio di assoluta bellezza artistica il tuo sguardo si perderà tra le diverse decorazioni barocche e innanzitutto sarà catturato dal pregevole altare maggiore in marmo policromi, realizzato dai maestri napoletani Vincenzo e Carlo Ferrara nel 1781
Quanta raffinatezza coglierei nei tanti dipinti su tela e affreschi qui custoditi, altrettanto degno di massima attenzione è il coro ligneo opera del maestro locale Vitantonio Guarino (1718) , insieme ad un organo posto su una balconata lignea, tutti del XVIII secolo. Ammira l’apparato scultoreo che comprende un Crocifisso ligneo tardo cinquecentesco e un Cristo nel Sepolcro in pietra del sec. XVII qui conservati.
Belle anche le tele dei maestri meridionali Domenico Antonio Carella (1723-1813), Ottavio Lavagna e Nunzio Bonamassa (1727-1812), tutte eseguite nella seconda metà del ‘700.
Contempla i particolari degli altari laterali dedicati a san Nicola da Tolentino e al Cristo Morto (con simulacro in cartapesta ottocentesco), a san Michele e all’Addolorata. E a proposito di devozione popolare scruta con interesse la statua della Sconsolata, di fattura napoletana e risalente al XVIII sec. Un simulacro molto venerato, ricoperto da abiti neri, che viene portata in processione la notte del Venerdì Santo e riferimento di autentico culto religioso.
Non perderti quanto conservato in sacrestia e, in particolare, il busto ligneo di San Francesco da Paola e il “tesoro della confraternita”, corredo liturgico in argento.
Osserva anche la tipica facciata con il suo vivace colore, tutta in tufo locale, caratterizzato dalla presenza di teschi e tibie. Al centro un piccolo oculo e un finestrone si allineano sull’ingresso. Una cornice a rilievo di gusto rococò contiene lo stemma civico con il faso e le iscrizioni che confermano l’edificazione della chiesa, la sua ristrutturazione settecentesca e la dedicazione.
