Non ti sarà possibile lasciare le terre di Fasano senza esserti tuffati almeno per un po’ in una delle più affascinanti testimonianze della civiltà rupestre di tutta la Puglia.
Sarò bello farsi rapire dall’incanto di una visita presso l’insediamento rupestre di Lama d’Antico, considerato tra i più grandi della regione. Un’esperienza suggestiva in un paesaggio, costellato da ulivi secolari, che è anche un po’ parco agricolo e un po’ parco archeologico.
Fu popolato già a partire dal X secolo d.C. In considerazione di alcuni rinvenimenti archeologici avvenuti nella zona sarebbe presumibile una continuità insediativa dalla preistoria sino alle soglie dell’età moderna.
Ti toglierà il respiro per la sua bellezza la camminata che farai lungo i costoni della lama, antico letto di torrente, oggi ricco di fauna e flora mediterranea autoctona. Il tuo sguardo si indirizzerà verso le tante cavità naturali ed artificiali dalle dimensioni e forme più varie.
Hanno un qualcosa di misterioso le abitazioni in grotte, connesse in un sistema di aggregamento spontaneo e in perfetta armonia con il contesto naturalistico. Individuabili a diverse altezze legate da sentieri e da scalette ricavate nel tufo. Non ti sfuggirà la vista di sistemi di canalizzazione per la raccolta delle acque, di cisterne, di prese d’aria, camini, nicchie per i più diversi usi, oltre a panche e giacigli dove gli abitanti di questi posti riposavano. Non mancano poi ambienti in comune, come frantoi, un tempo fondamentali per l’economia rurale dell’insediamento.
In particolare, quanta meraviglia riserva ai tuoi occhi la chiesa di Lama d’Antico, ricavata nella parte centrale e soprelevata della lama, con una facciata imponente e in origine completamente affrescata. Era e resta questo il fulcro di tale insediamento. Un tempo era al centro di un percorso importante, nei pressi della via Traiana, tragitto seguito innanzitutto da pellegrini diretti in Oriente. La presenza della cattedra vescovile fa immaginare che il santuario ricoprisse la rilevante funzione di chiesa episcopale. Di certo è stata area cimiteriale perché al suo interno e nelle adiacenze all’esterno sono state ritrovate alcune sepolture.
A croce greca di tipo arcaico, è formata da due navate di ampiezza diversa, interrotte al centro, in corrispondenza dell’ingresso laterale, da una larga cupola (ormai scomparsa).
La cripta è completamente affrescata, mentre lungo le pareti che vanno dall’ingresso fino alla navata più piccola sono state scavate 23 arcate cieche affrescate con figure di santi vescovi anche se compromesse da agenti atmosferici.
Nell’abside si ammirano tracce di pittura più chiare, con una Deesis dell’XI-XII secolo, composta dal Cristo in trono, inserito in una mandorla fra l’Odegitria (Madonna Nikopoia) e il Precursore (San Giovanni Battista). In basso compaiono tracce dei simboli apocalittici degli Evangelisti (il leone per San Marco, il bue nimbato per San Luca). Gli affreschi adornano tutti gli altri spazi parietali, compresi gli archetti ciechi, in cui risaltano diverse figure di santi-vescovi, insieme a molteplici immagini anonime, frutto di decori e scritte relativi ad epoche e stili pittorici diversi.
Info e Contatti
Parco Rupestre “Lama D’Antico, San Giovanni e San Lorenzo”
Strada Provinciale Fasano-Savelletri – Contrada Sarzano
72015 Fasano (Brindisi) Puglia Italy
info@lamadantico.it
+39 328 3597517
